Dal 1° gennaio 2026 il salario minimo francese (SMIC – Salaire Minimum Interprofessionnel de Croissance) è stato rivalutato dell’1,18%.
Il nuovo minimo salariale orario lordo da garantire ai lavoratori è pari a 12,02 euro, che corrisponde a circa 1.823 euro lordi mensili su base 35 ore settimanali.
L’adeguamento rientra nel meccanismo di aggiornamento periodico previsto dalla normativa francese per tutelare il potere d’acquisto dei dipendenti.
Impatto per le imprese che distaccano personale in Francia
Il dato assume particolare rilievo per le imprese italiane che distaccano dipendenti sul territorio francese.
La disciplina europea e francese sul distacco transnazionale prevede infatti che i lavoratori impiegati temporaneamente in Francia debbano beneficiare almeno delle condizioni retributive minime vigenti nel Paese ospitante, indipendentemente dal contratto di lavoro applicato in Italia.
Di conseguenza, anche nei casi di distacco, la retribuzione oraria non può essere inferiore a 12,02 euro lordi.
Indicazioni operative per l’elaborazione delle buste paga
Chi gestisce buste paga francesi o cedolini di lavoratori distaccati deve aggiornare i parametri retributivi tenendo conto del nuovo valore dello SMIC.
È necessario verificare che:
- il compenso orario rispetti il minimo legale;
- la retribuzione complessiva non sia inferiore alle soglie francesi;
- eventuali contratti collettivi di settore, se applicabili, non prevedano minimi superiori.
Un’errata applicazione dei livelli salariali può comportare sanzioni e contestazioni da parte delle autorità francesi.
L’aggiornamento tempestivo dei cedolini rappresenta quindi un passaggio essenziale per operare in conformità alla normativa.
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